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Isis dea egizia

Isis dea egizia

Era considerata la madre divina del faraone , che veniva comparato a Horus, e il suo comportamento materno veniva invocato negli incantesimi di guarigione. In origine aveva una funzione limitata ai riti reali e dei templi, anche se era più importante all'interno delle pratiche funeraria e dei testi magici. Durante il primo millennio a. I governanti in Egitto e in Nubia cominciarono a costruire templi dedicati perlopiù ad Iside, e il suo tempio a Philae era un centro religioso sia per gli egiziani che per i nubiani. I poteri magici attribuiti a Iside erano maggiori di quelli degli altri dei, e si diceva che proteggesse il regno dai suoi nemici, che governasse i cieli e il mondo naturale e che avesse potere sul destino stesso.

Il loro culto si diffuse in tutto il mondo mediterraneo. I seguaci greci di Iside le attribuirono nuovi tratti presi da altri dei greci, come l'invenzione del matrimonio e la protezione delle navi. Quando la cultura ellenistica fu assorbita da Roma nel primo secolo a. I suoi seguaci erano una piccola parte della popolazione dell'impero romano, ma segni del suo culto sono stati trovati in molti dei suoi territori. Alcuni dei suoi seguaci affermavano che i poteri divini di Iside superavano tutti gli altri del mondo antico. Il suo culto potrebbe aver influenzato alcune credenze e pratiche cristiane, come la venerazione di Maria , ma le prove a favore di questa influenza sono ambigue e spesso controverse.

Anche se alcune divinità egiziane appaiono nel tardo periodo Predinastico , né Iside né suo marito Osiride furono menzionati prima della quinta dinastia. Un'iscrizione che potrebbe riferirsi a Iside risale al regno di Nyuserre Ini , mentre appare in modo prominente all'interno dei testi delle piramidi , che cominciarono ad essere scritti verso la fine della dinastia e il cui contenuto potrebbe essere stato concepito molto prima.

Molti passaggi all'interno dei testi delle piramidi connettono Iside con la regione del delta del Nilo vicino a Behbeit el-Hagar e Sebennytos , dove lei e il suo culto potrebbero aver avuto origine. Molti studiosi si sono concentrati sul nome di Iside per riuscire a determinare le sue origini. Il nome in geroglifico è composto dal segno di un trono, che Iside indossa anche sul capo come simbolo della sua identità. Il simbolo serve come fonogramma , ma potrebbe anche rappresentare effettivamente un legame con i troni. Il termine egiziano per il trono potrebbe aver condiviso una etimologia con il suo nome, e Kurt Sethe ha suggerito che Iside potesse essere originariamente una personificazione dei troni.

Henri Frankfort fu d'accordo, affermando che il trono era considerato come la madre del re, e quindi una dea, a causa del suo potere di fare di un uomo un re. Altri studiosi, come Jürgen Osing e Klaus P. Kuhlmann , hanno messo in dubbio questa interpretazione, a causa delle differenze fra il nome di Iside e la parola trono e per la mancanza di prove che un trono sia mai stato divinificato. Qualunque siano le sue origini, Iside è strettamente connessa con il ruolo del re all'interno dei testi delle piramidi, la più antica fonte che descriva la sua natura.

Il ciclo di miti intorno alla morte di Osiride e alla sua resurrezione si trova per la prima volta all'interno dei testi delle piramidi. Durante il periodo tolemaico era spesso considerata una divinità universale. Per questo era considerata una divinità associata alla magia e all' oltretomba. Iside è parte dell' Enneade di Eliopoli , una famiglia di nove dei discendenti del dio creatore, Atum o Ra , a seconda delle versioni. Di conseguenza Iside, sua sposa e sorella, diventa la sua regina. Iside e Nefti, assieme ad altre divinità quali Anubi , cercarono i pezzi del corpo del fratello e lo riassemblarono. Le loro azioni sono il prototipo mitico della mummificazione e di altre pratiche funerarie.

Secondo alcuni testi, Iside e i suoi fratelli dovettero proteggere il corpo di Osiride dalla dissacrazione da parte di Set è dei suoi servi. In questa fase del mito, Iside e Nefti sono spesso viste in forma di nibbio. Questa forma potrebbe essere stata ispirata dalla similitudine fra il verso del nibbio e il pianto delle donne in lutto, oppure da una metafora che compara la ricerca del nibbio per le carogne con la ricerca delle dee per il cadavere del fratello. Iside è la personificazione di una vedova in lutto. L'amore suo e di sua sorella per il fratello e il loro dolore per la sua morte lo aiutano a tornare in vita, assieme all'utilizzo di incantesimi da parte di Iside.

Diversi testi funerari contengono dei discorsi di Iside, in cui esprime il suo dolore per la morte di Osiride, il suo desiderio sessuale nei suoi confronti e anche la rabbia perché lui l'ha abbandonata. Tutte queste emozioni hanno un ruolo nella sua resurrezione, perché servono per spronarlo all'azione. Alla fine, Iside ridà vita e respiro al corpo di Osiride e ha un rapporto sessuale con lui, in cui concepisce loro figlio, Horus. Da questo punto in poi Osiride vive solo nella Duat , o aldilà. Ma producendo un figlio e erede per vendicare la sua morte e eseguire i riti funerari per lui, Iside si è assicurata che suo marito vivrà nell'aldilà.

Il ruolo di Iside nell'aldilà è basato su quello nel mito. Aiutava a ripristinare le anime degli umani deceduti, come aveva fatto per Osiride. Come altre dee, per esempio Hathor, fungeva anche da madre per i morti, dandogli protezione e nutrimento. Inoltre, sempre come Hathor, prendeva la forma di Imentet, dea dell'est, che accoglieva le anime dei morti nell'aldilà come suoi bambini.

Ma per la maggior parte della storia egiziana gli dei maschi, come Osiride, erano quelli che si credeva dessero poteri rigenerativi che erano cruciali per la rinascita. Iside si limitava ad assisterlo stimulando il suo potere. Iside è trattata come la madre di Horus sin dalle prime copie dei Testi delle Piramidi, anche se ci sono segni che Hathor fosse originariamente identificata come sua madre, e altre tradizioni identificano una versione più vecchia di Horus come figlio di Nut e fratello di Iside e Osiride. Nella cura di suo figlio, Iside è dipinta come l'immagine della devozione materna. Aiuto Storyboard That! Esplora Nostri Articoli ed Esempi.

Prova gli Altri Nostri Siti Web! E 'anche Cites per voi! Quick Rubric - facilmente creare e condividere grande ricerca Rubriche! Preferisco una lingua diversa? Email Preventivo. CHF 9. CHF K 10, K 11, Solitamente viene raffigurata come una donna vestita con una lunga tunica, che reca sul capo il simbolo del trono, mentre tiene in mano l'ankh o l'uadj. Più tardi, in associazione con Hathor, è stata raffigurata con le corna bovine, tra le quali è racchiuso il sole. Nell'iconografia, per sincretismo, è rappresentata spesso come un falco o come una donna con ali di uccello e simboleggia il vento. In forma alata è anche dipinta sui sarcofagi nell'atto di prendere l'anima tra le ali per condurla a nuova vita.

Frequenti anche le rappresentazioni della dea mentre allatta il figlio Horus. Il suo simbolo è il tiet, chiamato anche nodo isiaco. Iside, la cui originaria associazione con Osiride fu sostituita dalla Dinastia tolemaica con quella al dio Serapide, fu una delle divinità più famose di tutto il bacino del Mediterraneo come attestato dal tempio di Deir el-Shelwit del periodo greco-romano, dedicato esclusivamente alla dea mentre un altro si trova a Maharraqa[5] nella bassa Nubia e risalente ad epoca greco-romana.

Dall'epoca tolemaica la venerazione per la dea, simbolo di sposa, madre e protettrice dei naviganti, si diffuse nel mondo ellenistico, fino a Roma. Gli imperatori augustei si opposero sempre all'introduzione del suo culto e nel 19 a. Tiberio fece distruggere il tempio di Iside, gettare nel fiume Tevere la sua statua e crocifiggere i suoi sacerdoti, a causa di uno scandalo,[6][7] come riportato da Giuseppe Flavio nelle Antichità giudaiche. Di origini molto antiche e, talvolta, assimilata alla feroce Sekhmet, la Dea leonessa.

BES Dio nano e deforme è l'unico ad essere rappresentato sempre frontalmente mentre mostra la lingua. Protegge la casa dagli spiriti maligni e, assieme ad Hathor, è il Dio della musica e dei musicisti. Per le sue doti protettive, veniva spesso raffigurato sulle suppellettili all'interno delle abitazioni e nei "mammisi", dato che veniva venerato anche come tutore delle gestanti e della quiete familiare. Assieme a lui ed a Khons, forma la Triade di Tebe. Viene anche adorata come raddrizzatrice dei torti.. Una falce di Luna è infatti raffigurata, assieme al disco solare, sopra il suo capo. Forma una Triade con la sua sposa Il Tempio di Kom Ombo, infatti, era diviso in due sezioni: I Greci lo chiamarono Suchos.

Era il Dio della luce. Ipotesi di complotto. Ma basta indugiare… sei pronto? La Dea Iside e I. S Prima di tutto I. Non vi è molta logica in questo articolo Risposta Lascia un commento Annulla risposta Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Commenti sul post Atom. I più letti della settimana. Vita dei Romani Democ. Bacco-Dioniso Sacri M. Sacri M. Tabularium Umbelicus Urbis. Vigna Codini Bustum Hadriani Ip. Bona Dea Subsaxana T. Castore e Polluce T. Cerere Aventina T. Fortuna Equestre T.

Iside - Wikipedia

Iside o Isis o Isi, originaria del Delta, fu la Dea egizia della maternità e della fertilità. Divinità in origine celeste, associata alla regalità, faceva parte dell' Enneade. Shu e Nut, Geb, Osiris, Isis, Set, Nefti, Horus, Maat, Hator, Ptah, Thot, Anubis, La religione egizia presenta numerose varianti sia negli Dei che nei loro nomi. Che cosa rappresentava la dea egizia Iside? Come si Il nome Iside deriva dal greco antico Isis, a sua volta procedente dall'egiziano Aset, che significa trono. ll culto di Isis, chiamata originariamente Aset, trono, come il geroglifico che la rappresenta, era commesso Regno la Dea viene rappresentata in forma antropomorfa, in piedi o seduta con in mano lo scettro e il il periodo della civiltà egizia. Le divinità egizie potevano rappresentare i fenomeni naturali, quelli sociali oppure i concetti .. Isis-Sothis-Demeter MGEg Invjpg. Iunmutef, Dio funerario di carattere filiale, legato a Sameref e Horus-Iunmutef. Saqq Horemheb jpg · Iusaas, Paredra. La Dea Iside e l'attività dell'Isis su alcuni simboli, analogie e collegamenti che uniscono la Dea egizia Iside con questa organizzazione. Iside, o Isis o Isi, in lingua egizia Aset (traslitterato 3s.t) ossia sede, è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto. Dea della maternità, della.

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